
Il volume si focalizza sul tema dell’esemplarità allo scopo di indagarne il significato nella società romana attraverso tre casi di studio: il re sabino Numa, Catone il Censore, Livia, la prima Augusta della storia dell’Urbe. Analizzando i profili restituiti nel corso dei secoli da testimonianze antiche di tipo differente, evidenzia come la rielaborazione della memoria delle loro vicende biografiche sia maturata attraverso dinamiche istituzionali e culturali peculiari del quadro civico romano, fra le quali si segnala l’attitudine a riconoscere nella personalità e nell’operato di autorevoli protagonisti del passato l’espressione di qualità e valori da assumere come patrimonio collettivo e identitario. In questa cornice, l’analisi intende verificare con quali modalità in età tardorepubblicana, imperiale e tardoantica, storici, letterati e altri interpreti abbiano promosso l’immagine delle tre figure facendone dei soggetti esemplari in rapporto a comportamenti e qualità peculiari come la iustitia e la religio, la severitas, la pudicitia. La loro acquisizione in veste di modelli cui attingere in circostanze e con obiettivi di volta in volta differenti, ha offerto spunti e sollecitazioni a dotti, teorici del pensiero e cultori a vario titolo della storia romana che più tardi, fra tardo medioevo ed età moderna, tornando ad interpretarne la condotta ne consolidarono [...]
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